“Riflessioni in chiaroscuro” di Michele Ginevra

“Riflessioni in chiaroscuro” è una mostra fotografia ideata da Michele Ginevra che dal 29 Gennaio e sarà esposta per 15 giorni al Magneti Cowork


Note

“Riflessioni in chiaroscuro” vuole essere un viaggio che attraversa i vicoli più stretti ed impervi della nostra anima, fino ad uscire fuori dal Sé, per esplorare il mondo che ci circonda, in una costante simbiosi tra ciò che alberga dentro di noi, sentimenti, passioni, spiritualità, ecc. e tutto quello che sta al di fuori di noi, con cui costantemente ci relazioniamo, le persone a noi care, la bellezza della natura, il vivere il presente, ecc.

Un viaggio che utilizza un insolito doppio “mezzo di trasporto” : la scrittura, con le parole che si fanno versi, aforismi o semplicemente riflessioni, e la fotografia con le immagini in bianco e nero – ma anche con i tanti toni di grigio – metafora di ciò che sta dentro di noi; ed immagini a colori, che ci riportano invece a tutto ciò che ci circonda e che fa parte della nostra vita quotidiana, così come la percepiamo sensorialmente. Un viaggio, ma anche un passaggio, una trasmigrazione immaginifica tra mondo interiore e mondo esteriore, che non avviene in modo netto e repentino ma gradualmente, cosa che viene rappresentata sia fotograficamente con un graduale passaggio dal bianco e nero al colore, che testualmente con una poesia che, per l’ambiguità del tema affrontato (l’amicizia tra un uomo ed una donna) rappresenta quasi una linea di confine sfumata tra il “Sé Interiore” e il “Sé Esteriore”, descrivendo sentimenti interiorizzati che spesso trovano, come in queste circostanze, notevoli difficoltà ad essere esternati.

La scrittura (poesie, aforismi, riflessioni) e la fotografia (bianco/nero e colore), seppure nella stessa “pagina” e strettamente legate dal messaggio da veicolare, sono tuttavia tenute rigorosamente separate. Tale scelta deriva dalla consapevolezza che l’abbinamento immagine-scrittura è qualcosa di molto soggettivo: un’immagine può evocare una riflessione, un pensiero, un’emozione che si può tradurre anche in parole e viceversa; ma questo è un sentire del tutto personale che non può essere generalizzato né tanto meno forzato.
Infine una nota sul titolo.

“Riflessioni” mi è sembrato un termine adatto a sintetizzare un concetto complesso come quello del “Sé Interiore” e del “Sé Esteriore” partendo dall’etimologia latina del termine riflessione, che indica un “ripiegamento”, qualcosa (un sentimento, un’emozione, un pensiero) che va, poi ripiega e torna, proprio come la nostra immagine che si “ripiega” sullo specchio e ritorna dentro di noi attraverso la nostra vista.
Il “chiaroscuro”, infine, ha un evidente riferimento al mondo della fotografia dove il gioco di luci e di ombre è di fondamentale importanza, ma ha anche un riferimento metaforico ai chiaroscuri della vita..
Michele Ginevra

Link all’evento fb: qui

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